Ancora una volta colpiti i disabili, gli anziani e le loro famiglie, chiamati a pagare – concretamente – per far fronte a deficit, sperperi e sprechi di cui non sono responsabili?

“Apprendo che le regioni Lombardia e Campania, per risanare i conti della sanità hanno adottato la discutibilissima misura di far pagare alle famiglie con disabili favi e anziani il ricovero nelle residenze sanitarie assistite e il soggiorno nei centri diurni; e questo nonostante decisioni simili siano già state bloccate dai Tribunali amministrativi di Catania, Ancona e Firenze, e la regione Lombardia sia stata obbligata dal TAR regionale a fare marcia indietro, e ora una commissione sta valutando soluzioni alternative;

nonostante ciò, la regione Campania, ha approvato una delibera che “fissa la soglia di reddito per l’esenzione del pagamento delle cure a soli 4999 euro; tra i parametri per calcolare il reddito, sono state inserite anche le indennità di accompagnamento e altri sussidi che in genere il fisco si guarda bene dal colpire; basta dunque ricevere l’assegno sociale (409 euro per tredici mesi) o un’indennità di accompagnamento da 450 euro, per superare la soglia di reddito annuale che impone di pagarsi le cure; cure che, nel caso di un anziano in una residenza assistita, possono giungere a costare fino a 103 euro al giorno, e in quello di un disabile, fino a 113 euro al giorno.

 

E’ evidente che se questi provvedimenti non saranno bloccati tempestivamente, anche altre regioni adotteranno analoghe, inaccettabili delibere. Contro questa assurda e odiosa situazione ho presentato un’interrogazione urgente al Ministro del Lavoro, della Sanità e delle Politiche sociali; non è accettabile che ancora una volta categorie tra le più deboli, come gli anziani, i disabili e naturalmente le loro famiglie, sono chiamati a pagare – nel senso concreto e letterale – per far fronte a deficit, sperperi e sprechi di cui non sono responsabili.

 

 

Segue testo interrogazione:

 

Al ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali,

per sapere:

se risulta che le regioni Lombardia e Campania, per risanare i conti della sanità hanno adottato la discutibilissima misura di far pagare alle famiglie con disabili favi e anziani il ricovero nelle residenze sanitarie assistite e il soggiorno nei centri diurni; e questo nonostante decisioni simili siano già state bloccate dai Tribunali amministrativi di Catania, Ancona e Firenze, e la regione Lombardia sia stata obbligata dal TAR regionale a fare marcia indietro, e ora una commissione sta valutando soluzioni alternative;

nonostante ciò, la regione Campania, come riferisce il settimanale “Il Venerdì di Repubblica” nella sua edizione del 4 settembre 2009 ha approvato, lo scorso mese di luglio una delibera che “fissa la soglia di reddito per l’esenzione del pagamento delle cure a soli 4999 euro; tra i parametri per calcolare il reddito, sono state inserite anche le indennità di accompagnamento e altri sussidi che in genere il fisco si guarda bene dal colpire”;

come conferma il responsabile del sito “handylex”, dottor Carlo Giacobini, “basta ricevere l’assegno sociale (409 euro per tredici mesi) o un’indennità di accompagnamento da 450 euro, per superare la soglia di reddito annuale che impone di pagarsi le cure”; cure che, nel caso di un anziano in una residenza assistita, possono giungere a costare fino a 103 euro al giorno, e in quello di un disabile, fino a 113 euro al giorno.

 

Quale sia l’opinione del ministro in relazione a quanto sopra esposto;

se non si ritenga inaccettabile che a far fronte di eventuali, probabili sprechi e sperperi che si sono consumati nel mondo della Sanità, siano chiamati a risponderne le categorie più deboli quali sono, appunto, i disabili e gli anziani;

quanti siano gli anziani e i disabili che da queste misure verrebbero colpiti;

se sia comunque in grado di quantificare a quanto ammonterebbe il risparmio ottenuto con queste misure; e a quanto ammonti il disavanzo nel campo della Sanità delle regioni Lombardia e Campania;

quali provvedimenti si intendono comunque adottare, promuovere e sollecitare a fronte della situazione sopra descritta.

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