Int. a M.Coscioni: “ADESSO C’E’ BISOGNO DI UNA LEGGE”

Che cosa le lascia intravedere questo pericolo? I toni durissimi contro la sentenza della Cassazione?

«Sono commenti pesantissimi che potrebbero aprire la strada a un`ulteriore rigidità. Da anni noi chiediamo una legge sulle dichiarazioni anticipate di volontà, capace di accogliere le istanze dei cittadini. C`è una spaccatura tra il sentire del Paese e il Parlamento: una ragione importantissima, questa, che deve spingere il legislatore a colmare una lacuna. Tenendo ben presente che, come ha detto la Cassazione, alimentazione e idratazione si possono interrompere».

Mesi fa sembrava fosse stato raggiunto un accordo tra i poli per arrivare a una legge entro questo mese. Che cosa è successo, invece?

«La maggioranza potrebbe legiferare fin da subito, qualora lo volesse. Le audizioni in corso al Se-nato, che sono state molto limitate nel numero, si concluderanno nei prossimi giorni. Nel mio partito c`è una componente, i teodem, che concorda con le posizioni della maggioranza. Purtroppo al nostro stesso interno non c`è quel dialogo che auspica il senatore Ignazio Marino».

Obiezione di coscienza per il medico. La proposta del professore Umberto Veronesi può aiutare a trovare una sintesi?

«Non credo che sia questo il punto centrale. Sull`obiezione di coscienza siamo tutti d`accordo, purché al cittadino sia garantito il servizio da parte delle strutture pubbliche. Il nodo vero è lo stop all`idratazione e all`alimentazione. Sono trattamenti medici, salvavita ma il soggetto interessato deve considerarli tali. Altrimenti, proprio perché trattamenti medici, possono essere interrotti se è stata espressa una precisa volontà».

Che cosa pensa dei toni severissimi con cui si è espressa la Chiesa in questi giorni?

«Li considero una vera forma di terrorismo psicologico da cui tenerci lontano. Il dolore va rispettato. Mi scrivono molti malati, e molti si dicono cattolici. Dalla politica e dalla Chiesa chiedono risposte concrete e maggiore comprensione. Le loro questioni di fede, i loro dubbi, se li risolvono in autonomia e con la loro coscienza».

m. p. M..

 

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